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Foro competente per il rimborso del volo cancellato

 

Per l'indennizzo forfetario in caso di volo cancellato è competente il giudice della città di partenza o di arrivo dell'aereo.

La Corte di giustizia con la sentenza C-204/08, depositata il 9 luglio scorso, nel rispondere a una domanda di rimborso per un volo annullato, coglie l'occasione per specificare le norme che regolano la scelta del foro chiamato a giudicare nel caso la Compagnia rifiuti di pagare l'indennizzo forfettario, compreso tra i 250 e i 600 euro, previsto in caso di cancellazione del volo..

La Corte UE è stata chiamata in causa dalla Corte Federale di cassazione tedesca che si era trovata a decidere se riconoscere ad un passeggero il rimborso, negato nel precedente grado di giudizio in quanto l’istante aveva adito il giudice del della città di partenza, anziché il giudice del luogo dove il vettore aveva la sua sede statutaria.

La corte federale ha chiesto dunque ai  colleghi di Lussemburgo di fare chiarezza sull’esistenza di un unico foro competente con riferimento a tutti gli obblighi contrattuali, coincidente con quello della “prestazione principale determinata secondo i criteri economici” e sui criteri per la sua determinazione.

La Corte UE precisa che nei voli intracomunitari, il criterio che deve essere adottato nell'individuare il foro competente è quello del luogo che garantisce il "collegamento più stretto tra il contratto in causa e il giudice competente", quindi quello dove viene effettuata la principale fornitura dei servizi: dalla registrazione del passeggero all'imbarco, dalla partenza nell'ora prevista allo sbarco in condizioni di sicurezza.

Non c'è dubbio, secondo il Collegio di Lussemburgo, che i luoghi strettamente collegati al servizio - che la compagnia si è impegnata a rispettare con il contratto – sono quelli presso i quali l’aeromobile decolla e atterra. Vince così il suo ricorso un passeggero tedesco che si era visto negare dalla Corte d'Appello il diritto di adire il giudice della città di partenza ed imporre la competenza del tribunale del luogo dove il vettore aveva la sua sede statutaria. Nel luogo di principale stabilimento della Compagnia aerea, spiega la Corte di giustizia, vengono infatti svolte operazioni - come la predisposizione di aeromobili o equipaggi adeguati – che sono solo logistiche e preparatorie all'esecuzione del contratto. La fornitura del servizio, da cui deriva l'obbligazione contrattuale, viene svolta invece nella meta di arrivo o di partenza. Ferma restando per il cliente della compagnia la possibilità di rivolgersi al foro della città dove il vettore ha la sua sede sociale.

 

21 luglio  2009

 

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