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Provenienza delle olive obbligatoria in etichetta.

Grazie al regolamento comunitario numero 182 del 6 marzo 2009, che modifica a sua volta il numero 1019 del 2002, dal 1° luglio, in Europa, è obbligatorio indicare in etichetta l'origine degli oli vergini ed extravergini d'oliva. Tale disposizione, già presente nell’ordinamento italiano (D.M. 9 ottobre 2007), ed era stata oggetto di una dura contrapposizione con la Commissione europea.

Con il Reg. Ce n. 182/2009 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea il 7.3.2009 serie L 63), d'ora in poi le nuove etichette dovranno indicare obbligatoriamente l'origine dell'olio in una delle seguente 4 soluzioni:

a. Origine Stato membro o Origine Ue; quando sia le olive che la trasformazione delle stesse risultano provenienti da un unico Stato membro.

b. Miscela di oli comunitari; quando si tratta di olio ottenuto dalla miscela di oli provenienti da Paesi dell'Ue.

c. Miscela di oli non comunitari; nel caso di un olio ottenuto dalla miscela di oli provenienti da Paesi extracomunitari.

d. Miscela di oli comunitari e extracomunitari; nel caso di un olio ottenuto dalla miscela di oli provenienti da Paesi comunitari e extracomunitari. 

La nuova disposizione comunitaria rappresenta una ulteriore evoluzione della normativa europea per l’etichettatura dell’olio d’oliva.

Ricordiamo infatti che già il Reg. (CE) n. 1019/2002 ha stabilito per la commercializzazione dell’olio extravergine di oliva la corretta dizione da riportarsi obbligatoriamente presente in etichetta (“olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”). Inoltre tale regolamento reca una serie di disposizioni in merito all'indicazione facoltativa dell'origine sull'etichetta degli oli di oliva che tuttavia si sono finora rivelate insufficienti per evitare che i consumatori siano fuorviati circa le caratteristiche effettive degli oli vergini.

Inoltre, il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare ha introdotto nel 2002 norme in materia di tracciabilità applicabili dal 1° gennaio 2005.

E’ auspicabile che il Reg. Ce n. 182/2009 costituisca un valido strumento a disposizione dei nostri produttori di olio per tutelare il Made in Italy.

 

2 luglio  2009

 

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