Studio Legale Associato Caroli Casavola - Coppola

Portale di assistenza legale e di informazione giuridica

Portale di assistenza legale e di informazione giuridica

Studio Legale Associato Caroli Casavola - Coppola

 

Recesso d’ufficio se il commerciante non rispetta l’obbligo di informazione.

I giudice nazionale può disporre il

 recesso d'ufficio dal contratto

commerciale che il consumatore ha

 siglato senza essere informato dei

suoi diritti.

La Corte di giustizia delle Comunità

 europee, con la sentenza C-227/08

 dello scorso 17 dicembre, spezza

un'altra lancia in favore della tutela

dei consumatori nei contratti stipulati fuori dai locali commerciali.

I giudici di Lussemburgo hanno stabilito che la direttiva 85/577/CEE, per la tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, non impedisce che, a certe condizioni, il vincolo contrattuale possa essere annullato.

La direttiva 85/577/CEE stabilisce che il consumatore ha il diritto di rescindere il proprio impegno indirizzando una comunicazione entro un termine di almeno 7 giorni dal momento in cui ha ricevuto l’informazione sul suo diritto di rescindere il contratto e secondo le modalità e condizioni prescritte dalla legislazione nazionale.

I giudici europei sottolineano che la direttiva intende tutelare il consumatore contro i rischi derivanti dalle circostanze specifiche inerenti alla conclusione dei contratti fuori dei locali commerciali, in cui è il commerciante a prendere l’iniziativa delle trattative, sfruttando “l’effetto sorpresa” che impedisce al consumatore di confrontare la qualità e il prezzo proposti con altre offerte.

Proprio perché nel porta a porta esiste uno squilibrio la direttiva assicura la tutela del consumatore disponendo a suo favore un diritto di recesso.

Al fine di rafforzare la tutela del consumatore, si richiede che il commerciante informi per iscritto il consumatore del suo diritto di rescindere il contratto nonché delle modalità e condizioni. L'informazione, dunque, è essenziale.

Perciò se il consumatore non viene debitamente informato circa il suo diritto di recesso, il giudice nazionale può far valere d’ufficio la violazione dell’obbligo di informazione.

Con la sentenza C-227/08, Lussemburgo rende pertanto possibile l'intervento del giudice nazionale per sciogliere il contratto anche se il consumatore interessato non ha fatto valere la nullità davanti ai tribunali nazionali competenti.

 

4 gennaio 2010

 

Vuoi essere informato sulla pubblicazione di nuovi articoli direttamente al tuo indirizzo e-mail?

Iscriviti alla Newsletter! Clicca qui

Come contattarci:

STUDIO LEGALE ASSOCIATO CAROLI CASAVOLA - COPPOLA

Via Alfonso Lamarmora, 2

73100 LECCE

Phone: +39 0832 349307

Fax: +39 1786034608

E-mail: francesco@pec.studiocarolicasavola.it