Studio Legale Associato Caroli Casavola - Coppola

Portale di assistenza legale e di informazione giuridica

Portale di assistenza legale e di informazione giuridica

Studio Legale Associato Caroli Casavola - Coppola

 

Immigrato irregolare espulso anche se i figli minori frequentano una scuola italiana.

 

Cambio di rotta della Cassazione

in tema di immigrazione: gli im-

migrati irregolari, con figli minori

che studiano in Italia, non possono

chiedere di restare nel nostro

Paese sostenendo che la loro

espulsione provocherebbe un

trauma affettivo e un calo nel ren-

dimento scolastico dei figli.

Infatti, secondo il nuovo orienta-

mento della Suprema Corte,

l’esigenza di garantire la tutela alla legalità delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.

La Cassazione – con la sentenza n. 5856 depositata l’11 marzo 2010 – ha respinto il ricorso di un immigrato clandestino albanese, con moglie in attesa della cittadinanza italiana e due figli minori residenti a Busto Arsizio (VA), per ottenere l’autorizzazione a restare in Italia.

La richiesta di restare nel territorio era stata inoltrata sulla base del diritto a  "un sano sviluppo psico-fisico" dei due figli.

Secondo il ricorrente il suo allontanamento avrebbe avuto un contraccolpo negativo sull'equilibrio dei bambini.

La Suprema Corte precisa però che i "gravi motivi connessi con lo sviluppo psico-fisico del minore" devono essere determinati da situazioni di emergenza e non possono invece derivare da circostanze di "tendenziale stabilità" come la frequenza della scuola da parte dei minori e il processo educativo formativo che rientrano nell'"essenziale normalità" e non fanno dunque scattare la tutela prevista dall'articolo 31 del Testo unico sull'immigrazione.

Se così non fosse, precisa la Cassazione, le norme che consentano la permanenza per motivi d’emergenza anche a chi è clandestino, finirebbero con il “legittimare l’inserimento di famiglie di stranieri strumentalizzando l’infanzia”.

Il Supremo collegio ha così sconfessato una precedente sentenza della stessa sezione ( n. 823 del 19 gennaio 2010) che aveva invece acconsentito alla richiesta di restare di un genitore extracomunitario, bollandola come riduttiva, in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore senza tener conto "dell'inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo". 

 

16 marzo 2010

 

 

Vuoi essere informato sulla pubblicazione di nuovi articoli direttamente al tuo indirizzo e-mail?

Iscriviti alla Newsletter! Clicca qui

Casella di testo: newsletter
Casella di testo: Vuoi essere informato sulla pubblicazione di nuovi articoli direttamente al tuo indirizzo e-mail?
Iscriviti alla Newsletter!
Clicca qui