












|
Studio Legale Associato Caroli Casavola - Coppola |
|
Portale di assistenza legale e di informazione giuridica |

|
Portale di assistenza legale e di informazione giuridica |
|
Studio Legale Associato Caroli Casavola - Coppola |
|
Al via la riforma della Corte europea dei Diritti dell'Uomo.
Negli ultimi anni si è avuto un considere- vole aumento del contenzioso dinanzi alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo. Il moltiplicarsi della cause pendenti a Strasburgo è dovuto principalmente a due ragioni: l’ingresso di nuovi Stati Membri al Consiglio d’Europa ed il massiccio incre- mento di ricorsi individuali nei confronti dei Governi nazionali. Per porre rimedio ad una situazione che minaccia l'efficace funzionamento della Corte, a partire dal 1° giugno 2010, entrerà in vigore il protocollo n. 14 relativo alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali, contenente modifiche sulla presentazione dei ricorsi individuali innanzi alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo. Il protocollo, aperto alla firma degli Stati Membri nel 2004 e ratificato dall'Italia con la Legge 280/05, è volto ad accrescere l’efficacia dell’azione della Corte europea dei Diritti dell'Uomo. Il Protocollo n° 14 introduce rilevanti modifiche alle procedure della Corte:
· al fine di eliminare i ricorsi palesemente irricevibili è previsto l'intervento di un singolo giudice, assistito da relatori extra-giudiziari, al posto dell'attuale commissione di tre giudici;
· si stabilisce un nuovo criterio di ammissibilità dei ricorsi che consente alla Corte di dichiarare l'inammissibilità delle istanze nel caso in cui il richiedente non abbia subito uno pregiudizio significativo, purché il "rispetto dei diritti umani" non richieda che la Corte si faccia pienamente carico del ricorso e ne esamini il merito;
· si introduce una procedura sommaria semplificata per trattare più celermente i cosiddetti “ricorsi ripetitivi”, ovvero le istanze che appartengono ad una serie derivante dalla stessa carenza strutturale a livello nazionale.
La riforma si propone inoltre di rafforzare il ruolo del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa in materia di supervisione dell’esecuzione delle pronunce della Corte. Il Protocollo n° 14 entra in vigore tre mesi dopo la sua ratifica da parte della Russia, ultimo Stato ad averlo sottoscritto.
31 maggio 2010
Vuoi essere informato sulla pubblicazione di nuovi articoli direttamente al tuo indirizzo e-mail? Iscriviti alla Newsletter! Clicca qui |
