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Nell'opposizione allo stato passivo il termine per la notifica al fallito non è perentorio.

 

Nei giudizi di opposizione

allo stato passivo la notifica

al fallito del decreto di fissa-

zione di udienza può avveni-

re anche fuori dai termini

previsti dalla legge.

Lo ha chiarito la Cassazione,

con la sentenza 11508/2010

depositata lo scorso 12 mag-

gio, rilevando che il termine per la notifica del decreto di

fissazione di udienza al fallito, previsto dalla disciplina risultante dalla modificazione dell’art. 99 della legge fallimentare disposta dall’art. 84 del d.lgs. n. 5 del 9 gennaio 2006, non ha carattere perentorio, con la conseguenza che il mancato rispetto non rende inammissibile l'opposizione.

Ne consegue che l'inosservanza del termine originariamente assegnato non rende inammissibile l'opposizione, restando sanata, ex articolo 156 Codice di procedura civile, se alla nuova udienza fissata dal giudice delegato l'opponente dimostri di aver provveduto all'adempimento prescritto nel termine a tal fine assegnatogli.

 

14 maggio 2010

 

 

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