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Nulle le ipoteche per un debito inferiore agli 8 mila euro.

 

Le Sezioni Unite della Corte di

Cassazione con la sentenza 22

febbraio 2010 n. 4077 hanno di-

chiarato nulle le ipoteche iscritte

sui beni immobili se il debito recla-

mato è inferiore agli 8.000 euro.

I giudici della Suprema Corte si

sono pronunciati in favore di un

contribuente che si era visto pigno-

rare un immobile per la riscossione

di un credito erariale iscritto a se-

guito di cartella di pagamento, per

un importo che, oltre ad essere

sproporzionato rispetto al valore dell’immobile, era inferiore al limite degli 8 mila euro previsto per l’espropriazione immobiliare (art. 77, d.p.r. n. 602/1973).

Nel precedente giudizio di merito la società incaricata della riscossione dei tributi aveva sostenuto l’incompetenza del giudice di Pace, in ragione del difetto di giurisdizione.

Argomentava la società che, a seguito della novella al d.lgs n 546/92 introdotta dal dl 223/06, la cognizione di qualsiasi controversia in materia di iscrizioni ipotecarie è attribuita alle commissioni tributarie 

La società di riscossione sosteneva inoltre la falsa applicazione dell'art. 77 del DPR n. 602/1973, in quanto il legislatore aveva fissato il limite minimo di 8.000,00 euro esclusivamente per l'avvio della espropriazione immobiliare, consentendo perciò di iscrivere ipoteca anche per importi inferiori alla predetta soglia.

In relazione al primo punto le Sezioni Unite hanno precisato che le controversie in tema di iscrizione ipotecaria rientrano nella giurisdizione esclusiva delle Commissioni soltanto nel caso in cui siano state promosse per ottenere il pagamento dell’imposta.

Diversamente, nel caso di specie il giudice di merito era chiamato a pronunciarsi sulla legittimità o meno di un’ipoteca

Con riferimento all’ulteriore motivo di doglianza, secondo i giudici di legittimità, considerato che l'ipoteca rappresenta un atto preordinato e strumentale all'espropriazione, soggiace al limite per essa stabilito, nel senso che non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8.000,00 euro.

 

2 marzo 2010

 

 

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