Studio Legale Associato Caroli Casavola - Coppola

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L’incendio propagatosi da un veicolo in sosta deve considerarsi evento relativo alla circolazione stradale.

 

I danni derivati a terzi

dall'incendio di un vei-

colo parcheggiato devo-

no sempre essere risar-

citi dall'assicurazione,

a meno che il fuoco non

sia stato appiccato in ma-

niera dolosa.

Lo ha chiarito la Cassa-

zione con la sentenza n° 3108 dell’ 11 febbraio 2010.

A seguito dell’esito negativo della precedente pronuncia di merito, il proprietario di un immobile aveva promosso ricorso avanti la Suprema Corte per ottenere da parte di una compagnia di assicurazione il risarcimento dei danni provocati allo stabile di sua proprietà dall’incendio di un veicolo in sosta nei pressi dello stesso.

Accogliendo il ricorso, i giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito che anche la sosta rientra nel concetto di circolazione sulla pubblica via, con la conseguenza che la compagnia non può "chiamarsi fuori" dall'obbligo di indennizzo.

Il conducente infatti non si può ritenere esonerato dall'obbligo di garantire l'incolumità dei terzi in occasione di fermate o soste perché sussiste sempre «la possibilità di incontro o comunque di interferenza con la circolazione di altri veicoli o di persone».

Ne consegue che anche la sosta su area pubblica o a essa equiparata «è essa stessa circolazione» non potendo considerare tale solo quella relativa ai veicoli in movimento.

Fa eccezione il caso in cui l’incendio stesso derivi dall’azione dolosa di terzi, la quale è da sola sufficiente ad escludere il nesso di causalità tra la circolazione e l’incendio (Cfr. Cass. 5033/2000, 4575/1998 e 950/1992, 11467/1990).

I giudici della Suprema Corte hanno inoltre osservato che , alla stregua dell’ultimo comma dell’art. 2054 c.c., il proprietario nel mezzo non può sottrarsi alla responsabilità per danni derivanti dalla circolazione adducendo che l’incendio è stato causato da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione, in quanto anche la responsabilità per questo tipo di eventi costituisce oggetto dell’assicurazione obbligatoria ai sensi dell’art. 122 d.lgs. 209 del 2005.

Pertanto, conclude la Cassazione, in tutti i casi di incendio di un veicolo in sosta sulla via pubblica la compagnia di assicurazione dell'auto è tenuta a risarcire i danni provocati a terzi anche se determinati da vizi di costruzione o difetti di manutenzione della vettura.

 

23 febbraio 2010

 

 

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